Giocare con i nostri figli (Eva del 26/03/07)
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Giocare con i nostri figli (Eva del 26/03/07)
E' importante, vitale, rafforza il rapporto ed i figli ce ne sono sempre grati, pero' a volte siamo a corto di idee leggete qui quanti giochi si possono fare insieme:
I ceci cinesi
Numero partecipanti: illimitato
Età partecipanti: Dai tre anni in su
Ambiente: Interno o esterno
Materiali: Due piatti per giocatore e due bacchettine di legno o di pastica per ogni giocatore.
Aspetti educativi: Sviluppa l'abilità delle dita e delle mani nello svolgere lavori di precisione.
Tutti in paese sapevano che i cinesi mangiano il riso con lunghi bastoncini. Tutti meno Cecino che, quando ne ebbe notizia, ideò immediatamente un gioco complicato Ogni giocatore dispone di due di questi bastoncini o qualcosa di simile; sul tavolo, due piatti per giocatore, distanti 20 centimetri fra loro e, in uno di essi, 12 ceci. Si tratta di raccogliere, uno a uno, i 12 ceci con i due bastoncini e trasportarli da un piatto all'altro, senza che cadano sul tavolo, nel qual caso il cece viene eliminato dal gioco. Vince chi riesce a trasferire il maggior numero di ceci.
L'esame del pompiere
Numero partecipanti: illimitato
Età partecipanti: a partire dai 6 anni .
Ambiente: esterno o interno.
Materiali: fogli e matite per ogni bimbo.
Aspetti educativi: aiuta il bambino ad imparare alcune norme basilari di sicurezza.
Chi dirige il gioco ha preparato da 12 a 15 domane doppie, alle quali i bambini devono rispondere segnando su un foglio: "prima" o "seconda". Le domande devono essere temi d'attualità, per esempi:- Un fuoco di benzina si deve spegnere con sabbia o con acqua? - Una fuga di gas si trova con un fiammifero o con acqua saponata? - Una scala portatile: è più sicuro trasportarla in spala o tenendola di fronte a sé?, eccetera eccetera. Questo è stato fatto come esempio. Adesso ogni partecipante deve fare un'ispezione di una decina di minuti nel luogo dove ci si trova e poi aggiungere uno o più esempi, sempre sulla sicurezza, in relazione a ciò che ha visto. Si premia il miglior suggerimento con una votazione fra tutti.
Il gioco nella vita familiare
Il gioco é un elemanto fondamentale per una equilibrata crescita dei figli.
Quando pensiamo alle cose davvero necessarie e fondamentali per una crescita equilibrata dai figli, pensiamo sempre a cose molto “serie”: mangiare, dormire, evitare i pericoli, essere ben vestito, avere una stanza spaziosa e ben attrezzata, imparare a comportarsi secondo le “regole”, essere istruito, avere mezzi economici (sovrabbondanti), avere le cose che hanno i compagni e che io, genitore, non ho potuto avere, etc… Così, presi da tutte queste preoccupazioni, presi dalla “serietà” dei nostri impegni di lavoro e delle responsabilità familiari (tutte cose di cui vediamo solo la fatica e il peso), dimentichiamo una dimensione fondamentale della vita e indispensabile per un’equilibrata crescita dei figli: il GIOCO. Soprattutto nei primi anni di vita è tanto grave che un bambino non mangi o non dorma quanto che non giochi. Attraverso il gioco egli costruisce il suo rapporto cognitivo-affettivo con i familiari, impara a relazionarsi col mondo, costruisce il suo equilibrio psico-motorio, impara a seguire delle regole (molto più comprensibili se presentate come “regole del gioco”). La vita con un bambino può diventare molto più bella, divertente, affascinante se si scopre che tutto si può fare e ottenere attraverso il gioco. In questa dimensione si comprende bene che il bambino non ha bisogno di tanti giocattoli – strumenti utili, ma non indispensabili nell’attività del gioco e, spesso, troppo sofisticati perché ci si possa fare qualcosa di più che contemplarli annoiati-, ha bisogno, invece, di qualcuno con cui giocare. I primi compagni di gioco dovrebbero essere la mamma e il papà e i primi strumenti il loro viso, le loro braccia, le carezze, la voce: con la voce, in particolare,si può parlare, cantare, raccontare, inventare e leggere storie, stimolando la fantasia ( e mettendo le prime basi per il dialogo con i figli). Altri strumenti utili possono essere oggetti della casa, della cucina, semplici costruzioni, acqua e farina per la manipolazione, colori( a dita, ad acqua, matite, pennarelli…), il contatto con la natura, le piante, gli animali…la riscoperta del gioco semplice prima del contatto col gioco tecnologico. Tutto questo comporta per il genitore l’impegno a preoccuparsi della necessità dei figli di muoversi, conoscere, sperimentare e imparare attraverso il gioco più di quanto non si preoccupi della pulizia e dell’ordine della casa (che i figli devono imparare a rispettare, ma non come un “assoluto”). Concludo ricordando che la dimensione del gioco non è destinata a svanire con la crescita, ma deve diventare la base per uno stile di vita, che renda sempre piacevole e allegro l’ambiente familiare, ci aiuti a prenderci un po’ meno sul serio e a sdrammatizzare le difficoltà che incontriamo: in poche parole, dovremmo essere tutti un po’ più “Mary Poppins” e in po’ meno “signor Banks”.
Consiglio: rivedere “Mary Poppins” con l’ottica sopra descritta.
e ancora:
Gioco Kim
Numero partecipanti: aperto
Età partecipanti: tutte le età.
Ambiente: interno o esterno.
Materiali: 20-24 oggetti diversi, una tovaglia da tavola o una coperta.
Aspetti educativi: il gioco aiuta a sviluppare la memoria visiva.
Si collocano 20-24 oggetti diversi sul tavolo e li si copre con un drappo. I giocatori si mettono davanti, la curiosità a fior di pelle. Chi dirige il gioco toglie il drappo per un minuto di modo che i bambini possano ammirare tanta bellezza. Poi ricopre di nuovo gli oggetti. I giocatori annoteranno su un foglio tutti gli oggetti che ricordano. Si può fissare un tempo a seconda dell'età. Vince chi annota di più: un punto per ogni oggetto indovinato, due punti tolti se si scrive qualcosa che sul tavolo non c'era. Quando i giocatori hanno ben dominato il gioco e la loro capacità di guardare e ricordare funziona come un cronometro, gli si complica la vita chiedendogli di annotare anche il colore di ogni oggetto, la forma, eccetera. C'è una variante che consiste nel fargli disegnare gli oggetti su un foglio, ma nella posizione in cui essi si trovano sul tavolo.
Il simpatico ciclista
Numero partecipanti: illimitato
Età partecipanti: dai 4 anni.
Ambiente: esterno.
Materiali: una bicicletta un cucchiaino e una pallina da ping pong per ogni partecipante.
Aspetti educativi: sviluppa la capacità di equilibrio.
L'uso ella bicicletta è sempre più diffuso e, logicamente, comporta i suoi piccoli pericoli. Cerchiamo di addestrare i bambini al suo buon uso. I concorrenti si mettono in formazione per uscire a fare la loro corsa. Piede a terra e, in una mano, un cucchiaino contenente una pallina da ping-pong. Devono percorrere un circuito di circa 100 metri (secondo la loro età) edevono fare più di un giro prima di tornare al punto di partenza. Se la pallina cade, devono fermarsi, raccoglierla, rimetterla nel cucchiaino e continuare la loro corsa tranquilla. Chi arriverà primo? Attenzione:ricordare ai bambini che in caso di caduta occorre prontamente lasciar cadere prima dalla bocca il cucchiaino per evitare di farsi male.
Buon divertimento! [smilie=hate-wink.gif]
I ceci cinesi
Numero partecipanti: illimitato
Età partecipanti: Dai tre anni in su
Ambiente: Interno o esterno
Materiali: Due piatti per giocatore e due bacchettine di legno o di pastica per ogni giocatore.
Aspetti educativi: Sviluppa l'abilità delle dita e delle mani nello svolgere lavori di precisione.
Tutti in paese sapevano che i cinesi mangiano il riso con lunghi bastoncini. Tutti meno Cecino che, quando ne ebbe notizia, ideò immediatamente un gioco complicato Ogni giocatore dispone di due di questi bastoncini o qualcosa di simile; sul tavolo, due piatti per giocatore, distanti 20 centimetri fra loro e, in uno di essi, 12 ceci. Si tratta di raccogliere, uno a uno, i 12 ceci con i due bastoncini e trasportarli da un piatto all'altro, senza che cadano sul tavolo, nel qual caso il cece viene eliminato dal gioco. Vince chi riesce a trasferire il maggior numero di ceci.
L'esame del pompiere
Numero partecipanti: illimitato
Età partecipanti: a partire dai 6 anni .
Ambiente: esterno o interno.
Materiali: fogli e matite per ogni bimbo.
Aspetti educativi: aiuta il bambino ad imparare alcune norme basilari di sicurezza.
Chi dirige il gioco ha preparato da 12 a 15 domane doppie, alle quali i bambini devono rispondere segnando su un foglio: "prima" o "seconda". Le domande devono essere temi d'attualità, per esempi:- Un fuoco di benzina si deve spegnere con sabbia o con acqua? - Una fuga di gas si trova con un fiammifero o con acqua saponata? - Una scala portatile: è più sicuro trasportarla in spala o tenendola di fronte a sé?, eccetera eccetera. Questo è stato fatto come esempio. Adesso ogni partecipante deve fare un'ispezione di una decina di minuti nel luogo dove ci si trova e poi aggiungere uno o più esempi, sempre sulla sicurezza, in relazione a ciò che ha visto. Si premia il miglior suggerimento con una votazione fra tutti.
Il gioco nella vita familiare
Il gioco é un elemanto fondamentale per una equilibrata crescita dei figli.
Quando pensiamo alle cose davvero necessarie e fondamentali per una crescita equilibrata dai figli, pensiamo sempre a cose molto “serie”: mangiare, dormire, evitare i pericoli, essere ben vestito, avere una stanza spaziosa e ben attrezzata, imparare a comportarsi secondo le “regole”, essere istruito, avere mezzi economici (sovrabbondanti), avere le cose che hanno i compagni e che io, genitore, non ho potuto avere, etc… Così, presi da tutte queste preoccupazioni, presi dalla “serietà” dei nostri impegni di lavoro e delle responsabilità familiari (tutte cose di cui vediamo solo la fatica e il peso), dimentichiamo una dimensione fondamentale della vita e indispensabile per un’equilibrata crescita dei figli: il GIOCO. Soprattutto nei primi anni di vita è tanto grave che un bambino non mangi o non dorma quanto che non giochi. Attraverso il gioco egli costruisce il suo rapporto cognitivo-affettivo con i familiari, impara a relazionarsi col mondo, costruisce il suo equilibrio psico-motorio, impara a seguire delle regole (molto più comprensibili se presentate come “regole del gioco”). La vita con un bambino può diventare molto più bella, divertente, affascinante se si scopre che tutto si può fare e ottenere attraverso il gioco. In questa dimensione si comprende bene che il bambino non ha bisogno di tanti giocattoli – strumenti utili, ma non indispensabili nell’attività del gioco e, spesso, troppo sofisticati perché ci si possa fare qualcosa di più che contemplarli annoiati-, ha bisogno, invece, di qualcuno con cui giocare. I primi compagni di gioco dovrebbero essere la mamma e il papà e i primi strumenti il loro viso, le loro braccia, le carezze, la voce: con la voce, in particolare,si può parlare, cantare, raccontare, inventare e leggere storie, stimolando la fantasia ( e mettendo le prime basi per il dialogo con i figli). Altri strumenti utili possono essere oggetti della casa, della cucina, semplici costruzioni, acqua e farina per la manipolazione, colori( a dita, ad acqua, matite, pennarelli…), il contatto con la natura, le piante, gli animali…la riscoperta del gioco semplice prima del contatto col gioco tecnologico. Tutto questo comporta per il genitore l’impegno a preoccuparsi della necessità dei figli di muoversi, conoscere, sperimentare e imparare attraverso il gioco più di quanto non si preoccupi della pulizia e dell’ordine della casa (che i figli devono imparare a rispettare, ma non come un “assoluto”). Concludo ricordando che la dimensione del gioco non è destinata a svanire con la crescita, ma deve diventare la base per uno stile di vita, che renda sempre piacevole e allegro l’ambiente familiare, ci aiuti a prenderci un po’ meno sul serio e a sdrammatizzare le difficoltà che incontriamo: in poche parole, dovremmo essere tutti un po’ più “Mary Poppins” e in po’ meno “signor Banks”.
Consiglio: rivedere “Mary Poppins” con l’ottica sopra descritta.
e ancora:
Gioco Kim
Numero partecipanti: aperto
Età partecipanti: tutte le età.
Ambiente: interno o esterno.
Materiali: 20-24 oggetti diversi, una tovaglia da tavola o una coperta.
Aspetti educativi: il gioco aiuta a sviluppare la memoria visiva.
Si collocano 20-24 oggetti diversi sul tavolo e li si copre con un drappo. I giocatori si mettono davanti, la curiosità a fior di pelle. Chi dirige il gioco toglie il drappo per un minuto di modo che i bambini possano ammirare tanta bellezza. Poi ricopre di nuovo gli oggetti. I giocatori annoteranno su un foglio tutti gli oggetti che ricordano. Si può fissare un tempo a seconda dell'età. Vince chi annota di più: un punto per ogni oggetto indovinato, due punti tolti se si scrive qualcosa che sul tavolo non c'era. Quando i giocatori hanno ben dominato il gioco e la loro capacità di guardare e ricordare funziona come un cronometro, gli si complica la vita chiedendogli di annotare anche il colore di ogni oggetto, la forma, eccetera. C'è una variante che consiste nel fargli disegnare gli oggetti su un foglio, ma nella posizione in cui essi si trovano sul tavolo.
Il simpatico ciclista
Numero partecipanti: illimitato
Età partecipanti: dai 4 anni.
Ambiente: esterno.
Materiali: una bicicletta un cucchiaino e una pallina da ping pong per ogni partecipante.
Aspetti educativi: sviluppa la capacità di equilibrio.
L'uso ella bicicletta è sempre più diffuso e, logicamente, comporta i suoi piccoli pericoli. Cerchiamo di addestrare i bambini al suo buon uso. I concorrenti si mettono in formazione per uscire a fare la loro corsa. Piede a terra e, in una mano, un cucchiaino contenente una pallina da ping-pong. Devono percorrere un circuito di circa 100 metri (secondo la loro età) edevono fare più di un giro prima di tornare al punto di partenza. Se la pallina cade, devono fermarsi, raccoglierla, rimetterla nel cucchiaino e continuare la loro corsa tranquilla. Chi arriverà primo? Attenzione:ricordare ai bambini che in caso di caduta occorre prontamente lasciar cadere prima dalla bocca il cucchiaino per evitare di farsi male.
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Invecchia insieme a me, il meglio deve ancora venire. G. Sand

Lula- La Fondatrice

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"Chi sei" in poche parole: felicemente mamma....
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