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un centro importante per la ricerca

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Messaggio Da marinella il Sab 25 Apr 2009 - 9:48

Più di 600 mila mq accanto allo Ieo: si occuperà di oncologia, cardiologia, neurologia
Polo della salute e parco: nasce il Cerba
Regione, sì al Centro europeo di ricerca e cura. Veronesi: per Milano una svolta, cervelli da tutto il mondo


Il progetto della Città per la Scienza (Newpress)
MILANO - Il progetto «Cerba» (Centro europeo di ricerca biomedica avanzata), il polo della scienza e della salute a Sud di Milano, ingrana la quinta. L’approvazio­ne dell’accordo di programma, ieri, da parte della giunta regio­nale, apre la fase operativa per realizzare la cittadella per la scienza nel cuore del Parco Sud: un grande unico istituto di ricerca che guarda alla medi­cina molecolare e tanti istituti di cura come satelliti intorno (l’oncologico Ieo, il cardiologi­co Monzino e l’Istituto europeo di neuroscienze). E sono i numeri (cifre a sei e a nove zeri) a fotografare la por­tata del progetto: un miliardo e 226 milioni di euro il costo, che sarà interamente a carico di pri­vati; 620 mila metri quadri l’area interessata, adiacente al­l’Istituto europeo di oncologia, oltre la metà della quale di par­co attrezzato e aperto al pubbli­co; 45 mila ricoveri previsti al­l’anno, 800 mila visite ambula­toriali; un accesso previsto di 19 mila persone al giorno; 5 mi­la operatori e quasi altrettanti posti di lavoro dall’indotto sul territorio. Infine, 500 scienziati.

«Milano si candida a diveni­re la capitale della ricerca bio­medica», ha commentato con orgoglio il sindaco Letizia Mo­ratti. «Capitale europea se non mondiale», ha aggiunto il presi­dente della Regione, Roberto Formigoni, ricordando che «questo è il secondo progetto che abbiamo fatto partire in un mese, dopo la Città della salute. Un progetto che avrà anche po­sitive ricadute economiche e so­ciali ». Due le fasi di realizzazione: la prima entro il 2013 punta a realizzare più del 50% delle strutture di diagnosi, cura e ri­cerca. La seconda fase, tra il 2013 e il 2018, prevede il com­pletamento delle strutture e la riorganizzazione viabilistica per raggiungere il centro.

E che dire dell’emozione del profes­sor Umberto Veronesi, che del Cerba è l’anima: «Per me que­sto è un sogno realizzato, dopo 10 anni di un faticoso percorso. Richiameremo 'cervelli' da tut­to il mondo. L’idea del Cerba— ha spiegato — è del tutto origi­nale. Con la decriptazione del genoma umano è stata rivolu­zionata la medicina tradiziona­le. Ormai si è nell’era della me­dicina molecolare e la separa­zione tra malattie oncologiche, cardiovascolari e neurologiche non ha più senso. Nella medici­na molecolare il sapere è in con­tinua evoluzione e s’impongo­no la centralizzazione della ri­cerca e la personalizzazione di diagnosi e terapie». Con Cerba si realizza una struttura unica, dove l’hardwa­re e il software, macchine costo­sissime e i migliori cervelli, la­vorano senza dispersione di ri­sorse. E dove è trainante una vi­sione olistica della medicina «che cura l’uomo non la malat­tia».

Sogno che non si sarebbe realizzato, ha precisato Formi­goni, senza quei metri quadri di verde messi a disposizione da Salvatore Ligresti, che — co­me recita l’accordo di program­ma — non consegnerà sempli­cemente degli ettari di Parco agricolo alla Provincia ma ne fa­rà «un parco attrezzato, come opera di compensazione e ri­qualificazione ambientale», aperto al pubblico, sobbarcan­dosi anche i costi per la realizza­zione (18 milioni di euro) e la gestione per 30 anni (25 milio­ni di euro) dello stesso. Infine, onore al merito delle istituzio­ni, con Regione e Comune, la Provincia: «Chi ha progettato il Cerba (l’architetto Stefano Boe­ri, ndr) — ha spiegato l’assesso­re all’ambiente di Palazzo Isim­bardi, Bruna Brembilla — ha pensato a cosa significa inseri­re una simile realtà in un terre­no fragile e prezioso come que­sto Parco».

Paola D'Amico
24 aprile 2009

marinella
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