padri e figli maschi
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padri e figli maschi
premetto che parlo con assoluta ignoranza in materia. uno perchè non sono genitore, due perchè non ho mai avuto "figliocci". non ho neanche fratelli maschi da usare come paragone ma mi affido alla vostra esperienza, sia di genitori che di figli o di sorelle. o comunque alla vostra idea.
vi spiego. il figlio di g. ha 24 anni. è un ragazzo problematico per tanti motivi, primo fra tutti la situazione familiare in cui è cresciuto, tra la madre alcolizzata e il padre facile alla "fuga per non scoppiare".
Conosco la loro storia da quando R. era ancora un ragazzino di 12 anni. Me lo ricordo quando veniva con sua madre a trovare il padre in associazione durante i turni. G. si rianimava, lo presentava a tutti anche se lo conoscevamo bene, lo portava su un piedistallo come credo sia normale in tutti i genitori. ha sempre stravisto per suo figlio e si è sempre sentito in colpa per non avergli dato una adolescenza serena.
ora che è un uomo mi sto accorgendo che g. non riesce a considerarlo tale o meglio, da uomo, lo considera tale solo quando si tratta di donne.
mi sono convinta che i sensi di colpa di entrambi i genitori lo stanno rovinando. è un ragazzo con dei seri problemi comportamentali, facile all'ira e troppo spesso si intromette nelle discussioni dei genitori. almeno secondo il mio punto di vista. premetto che g. mi racconta quotidianamente questi episodi, con semplicità, senza coprire nulla, lo fa naturalmente.
ma alcuni episodi mi hanno portata a cercare con g. un confronto padre-figlio, mettendomi nei panni di figlia e cercando di ricordarmi come mio padre si comportava con me.
vi sintetizzo alcuni suoi pensieri:
argomento donne:
g: mio figlio mi preoccupa, io alla sua età avevo almeno dieci donne contemporaneamente. come si fa ad essere fedeli ad una sola ragazza? (questo succedeva fino a un anno e mezzo fa quando r. aveva la fidanzata)
io: io mi preoccuperei del contrario. invece di apprezzare che tuo figlio è un ragazzo posato e fedele gli dai della mammoletta perchè non è un donnaiolo come te?
oggi la situazione è cambiata. r. è stato lasciato dalla ragazza probabilmente perchè l'avevano troppo coinvolta nelle problematiche della madre di r. e questo non l'ho mai trovato giusto. come la pensa g?
g: mio figlio fa bene a rendere pane per focaccia. si deve divertire.
io: si peccato che appena lei ha fatto la stessa cosa automaticamente per voi è diventata una poco di buono!
argomento litigate. Potrei parlarne per ore ma il succo è che troppo spesso G. giustifica l'irascibilità del figlio nei confronti degli altri, ma si infuria quando questa sua ira la rovescia su di lui, tant'è che più di una volta sono arrivati alle mani.
ricordo quando il figlio spintonò la zia perchè aveva offeso la madre (ossia la sorella).
g: ha fatto bene.
io: uno è sua sorella e credo che tra sorelle al di là dell'educazione possa succedere di usare termini pesanti che poi sta alla nostra coscienza risponderne, due tuo figlio non si deve azzardare ad alzare le mani su una donna neanche per difendere la propria madre a meno che non la stia accoppando, tre se giustifichi queste cose poi non ti lamentare se si avventa contro di te
g: ma io sono un uomo e con me non vince
io: appunto. stai giustificando il fatto che è più facile prendersela con una donna e questo è un comportamento idiota e da vigliacchi e mi auguro che tu non stia insegnando questo a tuo figlio
argomento salute. Alcune volte è successo che il figlio è stato poco bene. si graffia un dito sembra che gli stiano amputando un braccio, ha la febbre sembra che gli sia scoppiata la meningite, ha una crisi di nervi sembra che abbia un infarto fulminante. Ora, fermo restando che posso capire la paura, ma ho imparato (con mia madre e le sue ipocondrie ho dovuto farlo sia io che mia sorella) a non accondiscendere questi "capricci".
Risultato? dopo l'ultima crisi di nervi il figlio sta andando dalla psicologa, amica della madre che, a mio avviso, non sa essere obiettiva. tant'è che per una serie di mal di testa da nervoso gli ha fatto fare una tac!
insomma io ho l'impressione che quel ragazzo stia crescendo troppo nella bambagia. ultimo episodio? suo figlio adora le auto, lavora in una concessionaria, è bravo a guidare ma..... per andare al salone dell'auto a ginevra ha bisogno di farsi accompagnare dal padre insieme ai suoi amici perchè??? ha paura a fare il traforo del monte bianco...
e io sorrido e dico "g. ammetti che ti piace anche a te andarci perchè se lo fai per questo motivo sei veramente sciocco" e lui "ma si lascialo fare...".
Ecco il succo è questa frase MA SI LASCIALO FARE.
Io credo che nella vita di un genitore e di un figlio ci debba essere un punto a questa frase. Ci deve essere un momento in cui il quieto vivere deve lasciare il posto alla maturità. Altrimenti questo ragazzo non uscirà mai di casa, non sarà mai in grado di prendere una decisione autonomamente, non sarò mai un uomo come suo padre pensa sia già.
E' un bambino viziato troppo cresciuto con un padre che dovrebbe prenderlo da parte e trattarlo da uomo, senza l'eterna presenza difensiva della madre.
Non si può a quell'età andare a fare la spesa insieme, non si può accompagnare la famiglia del mulino bianco all'ikea perchè il figlio non sa caricare insieme a quattro amici un armadietto sull'auto e pensa di dover affittare un furgone.
Non so. forse perchè io spesso ultimamente sto rivalutando l'educazione ricevuta dai miei genitori.
ultimo episodio: settimana scorsa hanno litigato i genitori a causa di un "vizio" che ha la moglie di prendere in giro e scimmiottare alcuni "difetti" di g. sono volati piatti e il figlio si è intromesso nella discussione. lui è uscito a farsi un giro e quando è tornato il figlio stava ancora urlando con la madre.
e lui si è limitato ad andarsene a dormire in garage.
semplicemente gli ho espresso il mio pensiero come faccio sempre: mio padre mi avrebbe preso per la collottola e mi avrebbe sbraitato di non permettermi più di intromettermi in una discussione tra genitori.
Credo di averlo fatto una sola volta in vita mia e ricordo ancora oggi il solo sguardo dei miei.
ho l'impressione che r. cerchi in quella famiglia il posto di capo famiglia che non riesce a riconoscere nel padre.
ma così non ne usciranno mai. lungi da me il voler cambiare le cose ma non rinuncerò mai ad esprimere il mio pensiero così come lo penso, anche con termini forti. spero che un giorno tante gocce possano far scrosciare in g. un pò di buonsenso per il bene di quel ragazzo.
sbaglio a fare questi pensieri?
vi spiego. il figlio di g. ha 24 anni. è un ragazzo problematico per tanti motivi, primo fra tutti la situazione familiare in cui è cresciuto, tra la madre alcolizzata e il padre facile alla "fuga per non scoppiare".
Conosco la loro storia da quando R. era ancora un ragazzino di 12 anni. Me lo ricordo quando veniva con sua madre a trovare il padre in associazione durante i turni. G. si rianimava, lo presentava a tutti anche se lo conoscevamo bene, lo portava su un piedistallo come credo sia normale in tutti i genitori. ha sempre stravisto per suo figlio e si è sempre sentito in colpa per non avergli dato una adolescenza serena.
ora che è un uomo mi sto accorgendo che g. non riesce a considerarlo tale o meglio, da uomo, lo considera tale solo quando si tratta di donne.
mi sono convinta che i sensi di colpa di entrambi i genitori lo stanno rovinando. è un ragazzo con dei seri problemi comportamentali, facile all'ira e troppo spesso si intromette nelle discussioni dei genitori. almeno secondo il mio punto di vista. premetto che g. mi racconta quotidianamente questi episodi, con semplicità, senza coprire nulla, lo fa naturalmente.
ma alcuni episodi mi hanno portata a cercare con g. un confronto padre-figlio, mettendomi nei panni di figlia e cercando di ricordarmi come mio padre si comportava con me.
vi sintetizzo alcuni suoi pensieri:
argomento donne:
g: mio figlio mi preoccupa, io alla sua età avevo almeno dieci donne contemporaneamente. come si fa ad essere fedeli ad una sola ragazza? (questo succedeva fino a un anno e mezzo fa quando r. aveva la fidanzata)
io: io mi preoccuperei del contrario. invece di apprezzare che tuo figlio è un ragazzo posato e fedele gli dai della mammoletta perchè non è un donnaiolo come te?
oggi la situazione è cambiata. r. è stato lasciato dalla ragazza probabilmente perchè l'avevano troppo coinvolta nelle problematiche della madre di r. e questo non l'ho mai trovato giusto. come la pensa g?
g: mio figlio fa bene a rendere pane per focaccia. si deve divertire.
io: si peccato che appena lei ha fatto la stessa cosa automaticamente per voi è diventata una poco di buono!
argomento litigate. Potrei parlarne per ore ma il succo è che troppo spesso G. giustifica l'irascibilità del figlio nei confronti degli altri, ma si infuria quando questa sua ira la rovescia su di lui, tant'è che più di una volta sono arrivati alle mani.
ricordo quando il figlio spintonò la zia perchè aveva offeso la madre (ossia la sorella).
g: ha fatto bene.
io: uno è sua sorella e credo che tra sorelle al di là dell'educazione possa succedere di usare termini pesanti che poi sta alla nostra coscienza risponderne, due tuo figlio non si deve azzardare ad alzare le mani su una donna neanche per difendere la propria madre a meno che non la stia accoppando, tre se giustifichi queste cose poi non ti lamentare se si avventa contro di te
g: ma io sono un uomo e con me non vince
io: appunto. stai giustificando il fatto che è più facile prendersela con una donna e questo è un comportamento idiota e da vigliacchi e mi auguro che tu non stia insegnando questo a tuo figlio
argomento salute. Alcune volte è successo che il figlio è stato poco bene. si graffia un dito sembra che gli stiano amputando un braccio, ha la febbre sembra che gli sia scoppiata la meningite, ha una crisi di nervi sembra che abbia un infarto fulminante. Ora, fermo restando che posso capire la paura, ma ho imparato (con mia madre e le sue ipocondrie ho dovuto farlo sia io che mia sorella) a non accondiscendere questi "capricci".
Risultato? dopo l'ultima crisi di nervi il figlio sta andando dalla psicologa, amica della madre che, a mio avviso, non sa essere obiettiva. tant'è che per una serie di mal di testa da nervoso gli ha fatto fare una tac!
insomma io ho l'impressione che quel ragazzo stia crescendo troppo nella bambagia. ultimo episodio? suo figlio adora le auto, lavora in una concessionaria, è bravo a guidare ma..... per andare al salone dell'auto a ginevra ha bisogno di farsi accompagnare dal padre insieme ai suoi amici perchè??? ha paura a fare il traforo del monte bianco...
e io sorrido e dico "g. ammetti che ti piace anche a te andarci perchè se lo fai per questo motivo sei veramente sciocco" e lui "ma si lascialo fare...".
Ecco il succo è questa frase MA SI LASCIALO FARE.
Io credo che nella vita di un genitore e di un figlio ci debba essere un punto a questa frase. Ci deve essere un momento in cui il quieto vivere deve lasciare il posto alla maturità. Altrimenti questo ragazzo non uscirà mai di casa, non sarà mai in grado di prendere una decisione autonomamente, non sarò mai un uomo come suo padre pensa sia già.
E' un bambino viziato troppo cresciuto con un padre che dovrebbe prenderlo da parte e trattarlo da uomo, senza l'eterna presenza difensiva della madre.
Non si può a quell'età andare a fare la spesa insieme, non si può accompagnare la famiglia del mulino bianco all'ikea perchè il figlio non sa caricare insieme a quattro amici un armadietto sull'auto e pensa di dover affittare un furgone.
Non so. forse perchè io spesso ultimamente sto rivalutando l'educazione ricevuta dai miei genitori.
ultimo episodio: settimana scorsa hanno litigato i genitori a causa di un "vizio" che ha la moglie di prendere in giro e scimmiottare alcuni "difetti" di g. sono volati piatti e il figlio si è intromesso nella discussione. lui è uscito a farsi un giro e quando è tornato il figlio stava ancora urlando con la madre.
e lui si è limitato ad andarsene a dormire in garage.
semplicemente gli ho espresso il mio pensiero come faccio sempre: mio padre mi avrebbe preso per la collottola e mi avrebbe sbraitato di non permettermi più di intromettermi in una discussione tra genitori.
Credo di averlo fatto una sola volta in vita mia e ricordo ancora oggi il solo sguardo dei miei.
ho l'impressione che r. cerchi in quella famiglia il posto di capo famiglia che non riesce a riconoscere nel padre.
ma così non ne usciranno mai. lungi da me il voler cambiare le cose ma non rinuncerò mai ad esprimere il mio pensiero così come lo penso, anche con termini forti. spero che un giorno tante gocce possano far scrosciare in g. un pò di buonsenso per il bene di quel ragazzo.
sbaglio a fare questi pensieri?

Vorrei che il mio viaggio di gran vagabondo finisse con te (F.Simone) 
26/06/2010 Kg 115,0 - inizio dieta
23/09/2010 Kg 102,9 - raggiunto 1° obiettivo - BMI obesità di 2° grado
17/01/2011 Kg 97,3 - raggiunto 2° obiettivo - metà del peso finale da perdere
prossimo obiettivo: i miei primi 20 kg in meno... devo arrivare a kg 95

ninfa- Admin

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17.09.67
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Località: Sesto Calende (VA)
Occupazione/Hobby: impiegata/punto croce, volontariato, viaggi
"Chi sei" in poche parole: sereno variabile
Data d'iscrizione: 07.01.08
Re: padri e figli maschi
ciao Elena, guarda, non ho molta esperienza a riguardo ma ti dico le prime due cose che ho pensato (intanto non sbagli di certo a pensare così).
La prima impressione è che la frase "Lascialo fare" sia proprio la conseguenza dei sensi di colpa...tutti i genitori sbagliano ma se lo fanno con amore sanno "rimediare" quando sono piccoli i figli e chiedere scusa quando sono più grandi...invece il senso di colpa nasce dalla consapevolezza dello sbaglio e dalla mancanza di presa di posizione, e si cerca di rimediare con regali, mancanza di rimproveri ecc...ecco lì che nasce il bambino-ragazzino viziato.
La seconda cosa è che, se tu (o io) ci fossimo permesse di intervenire con i nostri in un certo modo, avremmo preso 2 sani ceffoni che avrebbero stroncato la cosa sul nascere, e tutto finiva lì. Non saremmo andate dallo psicologo (con rispetto parlando della categoria!) né avremmo avuto crisi di nervi: ce ne saremmo state perché l'autorità del genitore era ed è ben presente.
Così G. non sta facendo il bene di R.
Scusami se mi permetto di dirlo ma mi si son rizzati i capelli in testa quando ho letto di cosa gli dice a riguardo delle donne...è terribile pensare che questo ragazzo, irascibile e facile alle mani possa un giorno alzarle contro una donna perché tanto può fare ciò che vuole, rendo l'idea?
Tu continua a dire la tua, non possiamo cambiare il mondo ma un pezzettino, quello che ci è stato messo dinanzi, quello sì!
Non dire niente sarebbe come avvallare un comportamento che, a mio avviso, è davvero controproducente.
Coraggio!
Un bacione,
La prima impressione è che la frase "Lascialo fare" sia proprio la conseguenza dei sensi di colpa...tutti i genitori sbagliano ma se lo fanno con amore sanno "rimediare" quando sono piccoli i figli e chiedere scusa quando sono più grandi...invece il senso di colpa nasce dalla consapevolezza dello sbaglio e dalla mancanza di presa di posizione, e si cerca di rimediare con regali, mancanza di rimproveri ecc...ecco lì che nasce il bambino-ragazzino viziato.
La seconda cosa è che, se tu (o io) ci fossimo permesse di intervenire con i nostri in un certo modo, avremmo preso 2 sani ceffoni che avrebbero stroncato la cosa sul nascere, e tutto finiva lì. Non saremmo andate dallo psicologo (con rispetto parlando della categoria!) né avremmo avuto crisi di nervi: ce ne saremmo state perché l'autorità del genitore era ed è ben presente.
Così G. non sta facendo il bene di R.
Scusami se mi permetto di dirlo ma mi si son rizzati i capelli in testa quando ho letto di cosa gli dice a riguardo delle donne...è terribile pensare che questo ragazzo, irascibile e facile alle mani possa un giorno alzarle contro una donna perché tanto può fare ciò che vuole, rendo l'idea?
Tu continua a dire la tua, non possiamo cambiare il mondo ma un pezzettino, quello che ci è stato messo dinanzi, quello sì!
Non dire niente sarebbe come avvallare un comportamento che, a mio avviso, è davvero controproducente.
Coraggio!
Un bacione,

Cri- Adulto/Adulta

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Re: padri e figli maschi
infatti cri. sul discorso delle donne sono molto categorica. non mi permetto mai di giudicare il suo ruolo di genitore ma ci sono alcuni argomenti che esulano dall'essere genitori e il rispetto è uno di questi, soprattutto per le donne.
guarda quando mi sono resa conto di questo atteggiamento ho avuto paura. mi sono detta "e se un domani dovesse fare così con me..." e allora ho colto l'occasione per parlargliene e su questo sono stata categorica. lui ha confessato che qualche schiaffo è partito alla moglie quando ha avuto le crisi etiliche ma anche qui l'ho criticato. comunque la violenza non paga e rende automaticamente dalla parte del torto.
non ci sono giustificazioni. ogni qualvolta ha provato a controbattermi cercando pseudo giustificazioni l'ho sempre bloccato sul nascere dicendogli chiaramente che se questa era la sua tendenza finiva lì all'istante.
mi ha giurato che il suo è solo un modo di dire raramente sfociato in realtà ma questo non giustifica comunque il pensiero o la tendenza a far passare al figlio che in certe circostanze le mani possano giustificare l'azione.
guarda quando mi sono resa conto di questo atteggiamento ho avuto paura. mi sono detta "e se un domani dovesse fare così con me..." e allora ho colto l'occasione per parlargliene e su questo sono stata categorica. lui ha confessato che qualche schiaffo è partito alla moglie quando ha avuto le crisi etiliche ma anche qui l'ho criticato. comunque la violenza non paga e rende automaticamente dalla parte del torto.
non ci sono giustificazioni. ogni qualvolta ha provato a controbattermi cercando pseudo giustificazioni l'ho sempre bloccato sul nascere dicendogli chiaramente che se questa era la sua tendenza finiva lì all'istante.
mi ha giurato che il suo è solo un modo di dire raramente sfociato in realtà ma questo non giustifica comunque il pensiero o la tendenza a far passare al figlio che in certe circostanze le mani possano giustificare l'azione.

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ninfa- Admin

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Re: padri e figli maschi
Ciao Elena..quando ho letto questo tuo post, mi è nato subito un sorriso, ma non per la situazione che è seria secondo me, ma nell'immaginare te che rispondi a tono a G.....cioè, non sai come mi piacciono le risposte che gli dai e con che coraggio e schiettezza gliele dai...Sei Grande!!!
Tornano all'argomento di discussione, io credoche a R. manchi davvero una figura paterna (ma anche materna se è per questo) che gli dia un'educazione autorevole, che gli sappia dire un bel NO quando serve, che sia per lui punto di riferimento da prendere come esempio..
A 24 anni è un po difficile riprendere in mano un rapporto col proprio figlio..ma sai come si dice: meglio tardi che mai!!!
Il problema comunque sarà quello di convincere G a cambiare atteggiamento col figlio, perchè se ben ricordo, anche lui ch'ha na capoccia .....
Scusa se mi sono permessa Elena.... un forte abbraccio..
Tornano all'argomento di discussione, io credoche a R. manchi davvero una figura paterna (ma anche materna se è per questo) che gli dia un'educazione autorevole, che gli sappia dire un bel NO quando serve, che sia per lui punto di riferimento da prendere come esempio..
A 24 anni è un po difficile riprendere in mano un rapporto col proprio figlio..ma sai come si dice: meglio tardi che mai!!!
Il problema comunque sarà quello di convincere G a cambiare atteggiamento col figlio, perchè se ben ricordo, anche lui ch'ha na capoccia .....
Scusa se mi sono permessa Elena.... un forte abbraccio..

simonetta- Maturo/Matura

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Re: padri e figli maschi
una capoccia?????? è stordito cronico quello!!!! sei stata fin gentile credimi. guarda per le rispostacce ormai ho imparato a darle secche e al momento giusto, senza rimandarle. non chiedermi come faccio. un giorno mi sono svegliata e devo dire che ottengo parecchio così. con l'ironia, senza esagerare ma non sto più zitta neanche se mi tagliano le corde vocali!
comunque credo che sia una partita persa. qui c'è da lavorare sul paparino più che sul figlio e visto che la leggittima consorte è uguale a lui mi sa che me lo metto come obiettivo.
non per vantarmi... ma alla fine sono stata io a far capire a g. la necessità della casa di riposo per sua mamma. suo fratello era già convinto lui assolutamente no.
ora è contentissimo. prima la vedeva una volta ogni 15 giorni ora ci va tutti i sabati e le domeniche e la trova più tranquilla
comunque credo che sia una partita persa. qui c'è da lavorare sul paparino più che sul figlio e visto che la leggittima consorte è uguale a lui mi sa che me lo metto come obiettivo.
non per vantarmi... ma alla fine sono stata io a far capire a g. la necessità della casa di riposo per sua mamma. suo fratello era già convinto lui assolutamente no.
ora è contentissimo. prima la vedeva una volta ogni 15 giorni ora ci va tutti i sabati e le domeniche e la trova più tranquilla

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ninfa- Admin

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Re: padri e figli maschi
no elena non sbagli.
HO l'impressione che a questi due tipo di fare i genitori non è che gli vada poi tanto. Certo è bello vantarsi di avere un figlio bello, ma il difficile sta proprio nel dirgli no, quando è un no che si deve dire.
Io credo che debba esserci ungiusto equilibrio in tutto.
Questo figlio non ha due grandi esempi, scusami elena..la madre alcolizzata e quindi debole, il padre che fugge e che non affronta i problemi, come vuoi che cresca?
Ovvio che tu fai bene a dire queste cose a Gianni, ma se lui la pensa così, se lui ha fatto così fino ad oggi e pensa di aver fatto bene, sarà difficile che tu gli faccia cambiare idea.
HO l'impressione che a questi due tipo di fare i genitori non è che gli vada poi tanto. Certo è bello vantarsi di avere un figlio bello, ma il difficile sta proprio nel dirgli no, quando è un no che si deve dire.
Io credo che debba esserci ungiusto equilibrio in tutto.
Questo figlio non ha due grandi esempi, scusami elena..la madre alcolizzata e quindi debole, il padre che fugge e che non affronta i problemi, come vuoi che cresca?
Ovvio che tu fai bene a dire queste cose a Gianni, ma se lui la pensa così, se lui ha fatto così fino ad oggi e pensa di aver fatto bene, sarà difficile che tu gli faccia cambiare idea.





Invecchia insieme a me, il meglio deve ancora venire. G. Sand

Lula- La Fondatrice

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"Chi sei" in poche parole: felicemente mamma....
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Re: padri e figli maschi
ninfa ha scritto:
non per vantarmi... ma alla fine sono stata io a far capire a g. la necessità della casa di riposo per sua mamma. suo fratello era già convinto lui assolutamente no.
ora è contentissimo. prima la vedeva una volta ogni 15 giorni ora ci va tutti i sabati e le domeniche e la trova più tranquilla
...mi sa Elena che tu sei l'unica in questo momento che riesca a fargli capire qualcosa!! Brava!

simonetta- Maturo/Matura

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Re: padri e figli maschi
Lula ha scritto:Ovvio che tu fai bene a dire queste cose a Gianni, ma se lui la pensa così, se lui ha fatto così fino ad oggi e pensa di aver fatto bene, sarà difficile che tu gli faccia cambiare idea.
si hai ragione laura so bene che non riuscirò a cambiare ciò che fino ad oggi non è stato fatto e, sinceramente, non ne ho neanche le pretese vista la situazione. fossi anche la seconda moglie a tutti gli effetti cercherei di non intromettermi nella vita "precedente".
quello che mi dispiace è sentirlo lamentarsi per ciò che lui stesso ha creato ed è per questo che esprimo il mio parere, spesso più dalla parte di figlia che di genitore perchè ovviamente non ho esperienza in questo campo.
più passa il tempo più mi accorgo di una cosa. tu giustamente hai parlato di superficialità. ecco, credo che sia l'aggettivo prediletto di tutta la famiglia. lui che si sposa perchè "era una bella donna, si giravano tutti e io ero orgoglioso", il figlio che "da piccolo aveva un pisellino promettente e tirava giù i pantaloni all'asilo davanti alle bambine..." e lui lasciamo perdere che è meglio.
con gli anni è sicuramente cambiato, ha sicuramente mitigato queste sue "manie di apparizione". Ma è rimasto sicuramente qualcosa insito in lui e questa è la parte che mi piace meno.
giusto ieri sera l'avrei accoppato. mi aveva chiesto di sistemargli i turni in modo che il 5 poteva andare a Ginevra al salone con figlio e amico del figlio. lo chiamo per dirgli che sono sistemat e lui mi dice che bisogna cambiarli perchè il figlio ha deciso che farà la settimana dopo.
mi sono un pò seccata e gliel'ho fatto presente. Ovviamente la sua risposta è stata "ma dai che problema vuoi che ci sia?" e io "mettiamola così. se i capricci fossero la regola del viver normale non ci farei caso, ma visto che i capricci mettono in subbuglio parecchie persone, credo sia il minimo che almeno te usi il buonsenso e non le solite scuse".
Gli ho spiegato che non siamo tutti a sua disposizione e che almeno con me è vivamente pregato di usare l'educazione.
ovviamente si è offeso dicendomi che se non fosse stato suo figlio non avrei dato questa risposta.
peccato che più di una volta l'ho ribaltato per lo stesso motivo. "ma si poi vedremo...".
gli va bene che i turni dell'associazione li gestisce mia sorella e io i suoi, quindi diciamo che lo pariamo sempre, ma rischia che d'ora in poi si arrangia e poi non si deve lamentare.
è proprio questo atteggiamento che non sopporto. io già di natura sono precisina e quindi mal sopporto le novità dell'ultimo minuto, figuriamoci poi se legate a capricci altrui.
e più le persone sono adulte meno giustifico e sopporto i capricci. non ne esco viva è vero ma non mi tiro indietro a farlo presente.
fino a un paio di anni fa speravo un giorno di avere un figlio da lui, ma a queste condizioni o detto legge io o si adegua lui!!!!

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