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Messaggio Da Betty Boop il Mar 8 Gen 2008 - 16:55

E’ sempre importante sapere quando termina una tappa della vita. Se insisti a rinchiuderti in essa più del necessario perdi la gioia e il senso del resto. Occorre saper voltar pagina, occorre saper chiudere certe cose, occorre saper concludere certi capitoli.

L’importante è saper chiudere il cerchio e lasciare che certi momenti della vita si concludono. Hai terminato il tuo lavoro? E’ finita una relazione? Non vivi più in quella casa? Devi partire per un viaggio? Un rapporto si è interrotto? Puoi passare molto tempo del tuo presente intestardendoti sui perché, rivedendoti i filmati, interrogandoti perché ciò è accaduto. Il logorio sarà infinito, perché nella vita, tu, io, il tuo amico, i tuoi figli, i tuoi fratelli, tutti e tutte siamo chiamati a chiudere capitoli, a voltar pagina, a concludere certe tappe e certi momenti della vita e a proseguire oltre.

Non possiamo stare nel presente avendo nostalgia del passato. E neppure domandandoci continuamente perché. Ciò che è successo, è successo. Occorre scioglierlo, occorre liberarsene. Non possiamo restare bambini in eterno, né adolescenti tardivi, né impiegati di imprese inesistenti, né tenere legami con chi non desidera avere vincoli con noi. I fatti passano e bisogna lasciarli andare.

Per questo a volte è tanto importante distruggere i ricordi, fare dei presenti ossia dei regali, cambiare casa, cestinare dei fogli, buttar via dei documenti, vendere o regalare dei libri. I cambiamenti esteriori possono simboleggiare processi interiori di superamento. Lasciar andare, sciogliere, liberarsi.

Nella vita nessuno gioca con le carte truccate. Bisogna imparare a perdere e a vincere. Bisogna lasciare andare, voltare pagina, vivere solo ciò che abbiamo nel presente. Il passato passò. Non attendere che te lo restituiscano, non attendere che te lo riconoscano, non attendere che talori si rendano conto di ciò che eri.

Liberati dal risentimento. L’avere un “televisore personale”, nel quale rivivere le stesse scene ha come sola conseguenza di danneggiarti mentalmente, di avvelenarti l’animo, di amareggiarti. La vita è protesa in avanti, non indietro. Se vivi l’esistenza lasciando “porte aperte” non potrai mai liberartene né vivere l’oggi con soddisfazione.

Fidanzamenti o amicizie non concluse? Possibilità di tornare indietro? A quale scopo? Bisogno di chiarimenti? Parole che non furono dette? Silenzi urtanti? Se puoi affrontali ora, fallo, se no, lasciali andare, chiudi il cerchio. Dì a te stesso che non ritornano. Però non con orgoglio, né superbia, ma per non rimanere intrappolato in quel luogo, in quel cuore, in quella casa, in quell’officina, in quell’ufficio. Non sei lo stesso che eri due giorni fa, tre mesi fa, un anno fa. Pertanto non c’è nulla verso cui tornare.

Chiudi la porta, volta la pagina, chiudi il cerchio. Non sarai più il medesimo, né identico sarà il luogo a cui ritornerai, perché nella vita nulla resta immobile, nulla è statico. E’ salute mentale, è amore verso se stesso, liberarsi di ciò che non appartiene più alla propria vita.

Ricorda che niente e nessuno è indispensabile. Non una persona, non un luogo, non un lavoro. Nulla è vitale per vivere, perché quando tu venisti al mondo, giungesti senza adesivi. Pertanto, se abbiamo l’abitudine di vivere attaccato ad esso, è frutto di un lavoro personale imparare a vivere senza di esso, senza l’adesivo umano o fisico che oggi ti duole lasciar cadere. E’ un processo apprendere e distaccarsi e si può umanamente ottenere, poiché – te lo ripeto – nulla e nessuno ci è indispensabile.

Sono solo abitudini, attaccamenti, bisogni. Chiudi, ripulisci, liberati, scuoti via, sciogliti. Vi sono molte parole per significare la salute mentale e qualunque sia quella che scegli ti aiuterà ad andare avanti con serenità.

Questa è la vita!


Astrolabio_61 ha scritto:Stupenda....peccato non poterla metter come firma.
Ma la stampo e la porto con me!
Marco

Anche a me è piaciuta molto.
Anche se non ho vissuto mai l'esigenza di ricominciare... Se l'avessi avuta, queste parole forse avrebbero fortificato la mia volontà...


Astrolabio_61 ha scritto:
Sono parole che danno coraggio e forza, ma il difficile è riuscire ad applicarle quando occorre.
Ovvero, più o meno tutti ci riusciamo, cambia solo il tempo che ognuno di noi impiega a voltare pagina.
Marco

angelino ha scritto:
betty boop ha scritto:
non ho vissuto mai l'esigenza di ricominciare... .
io sì...
tante volte...

Lula ha scritto:la mia filosofia è un pò come la sua...certo è sempre molto difficile riusire veramente a chiudere un capitolo della nostra vita, ma mi sono resa conto che è necessario spesso per non continuare a soffrire.
rimpiangere un amicizia o un amore finito serve solo a deteriorarci ulteriormente senza accorgerci che nel frattempo abbiamo davanti a noi qualcosa di altrettanto bello che non riusciamo a vedere perchè siamo concentrati sul passato e su quello che abbiamo perso.
Allora ho imparato che se qualcosa di brutto o di bello è successo c'è sempre un motivo e lo accetto per quello che è senza stare tanto a pensarci..mi vivo il dolore o la gioia senza pensare in entrambi i casi che sia "per sempre"..per sempre non c'è nulla, nemmeno i sentimenti sono eterni, perchè cambiano ogni giorno.
Io è vero non sono come ero ieri, perchè l'aver vissuto il giorno prima mi ha comunque cambiato, migliorato o peggiorato chissà...

Ninfa ha scritto:
Lula ha scritto:Allora ho imparato che se qualcosa di brutto o di bello è successo c'è sempre un motivo
è quello che mi ha sempre detto il mio amico Flavio. Purtroppo io ho la tendenza a rimuginare sul passato. Ciò che mi ha fatto star male faccio fatica a farmelo scivolare addosso. Magari credo di esserci riuscita e poi capita qualcosa che me lo riporta alla mente.
E' un atteggiamento che da qualche anno a questa parte sto cercando di modificare in me ma non è facile. Per niente. Fa male a volte. So che fa più male ricordare, ma temo che il nostro cervello non sia controllabile appieno dalla nostra volontà.

gramigna ha scritto:A me è capitato diverse volte di dover ricominciare ed è stato proprio come chiudere un ciclo e cominciarne un altro. Ho scoperto che la mia capacità di adattarmi è superiore a qualsiasi aspettativa avessi e che si può davvero girare pagina se ce n'è bisogno. Questo non necessariamente significa dimenticare il passato o non ricordare le cose belle e anche quelle brutte che abbiamo vissuto. A volte anch'io ho di quelle giornate in cui mi tuffo nel passato e mi ci perdo un po'....ma poi ritorno e guardo avanti. Questa è la cosa più importante:saper poi chiudere la porta dei ricordi e andare avanti con nuovi obiettivi. [smilie=613.gif]

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Messaggio Da Betty Boop il Ven 21 Mar 2008 - 13:13

Non mi interessa sapere qual è il tuo mestiere.
Voglio sapere per che cosa si strugge il tuo cuore
e se hai il coraggio di sognare l’incontro con ciò che esso desidera.
Non mi interessa sapere quanti anni tu abbia.
Mi interessa sapere se correrai il rischio di fare il pazzo per amore,
per il tuo sogno, per l’avventura di essere vivo.
Non mi interessa sapere quali pianeti quadrano con la tua luna,
voglio sapere se hai toccato il centro del tuo dolore,
se le difficoltà della vita ti hanno portato ad aprirti
oppure a chiuderti in te stesso nel timore di soffrire ancora!
Voglio sapere se sei capace di stare nel dolore,
tuo o mio, senza far nulla per nasconderlo,
o per allontanarlo, o cristallizzarlo.
Voglio sapere se sei capace di stare nella gioia, tua o mia,
se puoi scatenarti nella danza
e lasciare che l’estasi ti invada fino alla punta delle dita dei piedi o delle mani,
senza esortarci ad essere prudenti o realistici,
o consapevoli dei limiti umani.
Non mi interessa sapere se la storia che mi racconti è vera.
Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per restare fedele a te stesso,
e di non tradire mai la tua anima ,
a costo di lasciare che gli altri ti chiamino traditore.
Voglio sapere se puoi essere di parola, e quindi degno di fiducia.
Voglio sapere se sei capace di trovare la bellezza
anche nei giorni in cui il sole non splende,
e se puoi dare inizio alla tua
vita sulle sponde di un lago,
gridando “sì” al bagliore d’argento della luna piena.
Non mi interessa sapere dove vivi, né quanto denaro possiedi.
Voglio sapere se dopo una notte disperata di pianto sei capace di alzarti,
così come sei, sfinito e con l’anima ricoperta di lividi,
per metterti a fare quello che c’è da fare per i bambini.
Non mi interessa sapere chi conosci nè come ti trovi qui.
Voglio sapere se starai in piedi con me al centro del fuoco,
senza tirarti indietro.
Non mi interessa sapere che cosa hai studiato, né con chi e neppure dove.
Voglio sapere che cosa ti sostiene da dentro quando tutto il resto viene a mancare.
Voglio sapere se puoi stare da solo con te stesso,
e se la tua compagnia ti piace veramente,
nei momenti di vuoto...

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Messaggio Da anni il Ven 21 Mar 2008 - 18:12

è un lungo periodo che non leggo coelho ... ed ora leggendo queste righe mi sono commossa ...

certi autori hanno la capacità di far vibrare l'anima ... anche se a volte non si capisce di certo si comprende

e ciò è meraviglioso!
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Messaggio Da Betty Boop il Ven 21 Mar 2008 - 18:17

Io trovo questo scritto di una sublime bellezza...

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