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Dove vanno le anatre quando ghiaccia Central Park?

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Messaggio Da Maggie50 il Mar 11 Nov 2008 - 21:52

è un libro carino... flower
Il Giovane Holden
di J.D. Salinger

Questo romanzo, il cui vero titolo è "Catcher in the rye", è stato scritto da Jerome David Salinger nel 1951 ed edito in Italia per la prima volta da Einaudi dieci anni dopo, nel 1961.

Il titolo inglese può essere tradotto come "Il prenditore nella segale", ricorda un gioco di bambini che si divertono in un campo di segale che termina con un dirupo, quando un bambino sta per cadere, c'è qualcuno che lo afferra al volo.

Salinger è statunitense, è nato a New York nel 1919, è stato ufficiale del controspionaggio durante la guerra, dopo si è rinchiuso nella sua villa di Cornish nel New Hampshire, dove vive tuttora appartato, al riparo da flash, giornali e televisioni.

Il libro appartiene al filone del romanzo di formazione e narra la storia di un ragazzo di nome Holden Caufield, di diciassette anni, che frequenta un college in Pennsylvania, Pencey. Viene espulso da questa prestigiosa scuola per scarso rendimento, così come era stato espulso precedentemente da altre due. Siamo a ridosso delle vacanze di Natale, in un fine settimana, ed Holden prima di tornare a casa e prima che i suoi genitori (un padre, ricco avvocato sempre impegnato a fare soldi, una madre nevrotizzata dalla drammatica morte di un figlio, Allie) siano informati della sua espulsione, "scappa" e va a New York, una città che nella sua memoria si presenta come ricca di avventure e di vita. Lì incontra approfittatori, persone amiche, "fidanzate", prostitute, professori e una varia umanità con cui si incontra e si scontra, a cui si avvicina per poi allontanarsene in una ricerca fatta di nevrosi e di paure. Ricerca di che? Di un catcher in the rye, appunto, di un acchiappatore nella segale, di una figura paterna che curi le sue paure, le sue ansie, che dia una risposta alle sue domande: "Dove vanno le anatre del laghetto di Central Park d'inverno quando esso ghiaccia?", lo aiuti a divenire adulto. Ma, come ho detto è una ricerca fatta di paure e di nevrosi che esplodono all'improvviso a contatto con gli altri e lo spingono a fuggire. E' come se Holden abbia timore di crescere. Ma alla fine, grazie alla sorellina Phoebe (la vecchia Phoebe, come la chiama Holden), l'unica persona reale capace di penetrare nel groviglio della sua coscienza (il fratello morto Allie è l'interlocutore virtuale dei momenti di difficoltà e di maggiori ansie, vedi la fuga notturna dalla casa del professor Antolini) prende una decisione di forte responsabilità che lo condurrà nel mondo degli adulti.

Il libro è estremamente leggibile, spiccio nello stile e senza fronzoli. Adotta il parlato giovanile delle scuole e dei college, si rivolge in presa diretta al lettore che coinvolge nelle avventure, vere e della coscienza, del protagonista; eppure di fronte all'atteggiamento e al linguaggio di Holden, apparentemente scanzonato e da "presa in giro", si sente la grande solitudine dei giovani, anche di quelli del nostro tempo, e il loro disperato bisogno di comunicare e di legarsi agli altri.

Sintomatica a questo riguardo appare la conclusione del romanzo. Holden, rinchiuso in clinica per curarsi, seguito da uno psicologo, parlando della sua storia, afferma: "Mi dispiace di averla raccontata a tanta gente. Io, suppergiù, so soltanto che sento un po' la mancanza di tutti quelli di cui ho parlato".

Concludendo, consiglio a tutti i ragazzi, dai dodici ai trent'anni, e a tutti gli adulti, senza limiti di età, di leggere questo libro: si può dire che Holden è un personaggio del nostro secolo.
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Dove vanno le anatre quando ghiaccia Central Park? Empty Re: Dove vanno le anatre quando ghiaccia Central Park?

Messaggio Da Astrolabio_61 il Ven 14 Nov 2008 - 15:55

Grazie Maggie,

è ottimo trovare qui alcuni suggerimenti su libri che trovate interessanti.

Purtroppo a me manca il tempo per la lettura e mi dispiace tantissimo.
Qualche anno fa ho letto molto, ma adesso davvero non ce la faccio.

L' ultimo libro che ho letto è "il cacciatore di Aquiloni" ed ho ancora in parcheggio "L' ombra del vento" suggerito da Lula.
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